Si può ricorrere al leasing per l'acquisto di beni, evitando così di pagare immediatamente l'intero costo della compravendita ma dilazionandolo nel tempo. Il meccanismo del leasing ben si presta a questo genere di operazioni, sebbene le opzioni di riscatto siano più diffuse nei contratti di leasing finanziario che non in quelli di locazione operativa. Acquistare un bene attraverso il leasing significa dover attendere la fine del contratto per ottenere il trasferimento del diritto di proprietà, e soltanto in caso di pagamento della maxirata finale. Sin dal principio, tuttavia, si ottiene il pieno utilizzo del bene e il godimento di ogni diritto reale di usufrutto su di esso. Quando si parla dell'acquisto di beni strumentali, poi, il leasing consente di ottenere detrazioni delle rate sull'Iva, garantendo vantaggi fiscali non indifferenti (seppure ridimensionati dalla Finanziaria 2008). Acquistare beni con il leasing risulta quindi conveniente per le imprese sia sul fronte della gestione e razionalizzazione del cash flow in uscita, sia dal punto di vista meramente fiscale e finanziario. Con il leasing si possono acquistare una grande varietà di beni, siano essi mobili (attrezzature, macchinari, automobili, ecc.) o immobili (edifici in costruzione e già costruiti). Il prezzo che si arriverà a pagare una volta terminato il contratto, fra maxirata iniziale, canoni ordinari e opzione di riscatto, è sicuramente più elevato rispetto al valore di mercato iniziale del bene: la differenza rappresenta il guadagno della società di leasing e il costo della rateizzazione per l'acquirente. Acquistare un bene con il leasing equivale dunque a una forma atipica di finanziamento, con un suo tasso d'interesse e tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso.