L'attività di leasing non è svolta soltanto da intermediari e società apposite, ma anche da banche universali, pluriprodotto e specializzate. Le stesse aziende che forniscono servizi di leasing sono spesso emanazione di banche, o ancora sono partecipate o controllate indirettamente da gruppi bancari. Stando all'ultima rilevazione dell'Associazione delle aziende di leasing italiane (Assilea), i primi cinque operatori di leasing In Italia - che coprono da soli il 45% del mercato - sono di origine bancaria. Leasint, numero uno sul mercato nostrano con un valore di stipulato che, al 30 giugno 2008, era pari a 3,3 miliardi di euro, appartiene al gruppo Intesa San Paolo; Locat, secondo in classifica con 2,7 miliardi di euro, fa parte del gruppo Unicredit. Subito a seguire, al terzo, quarto e quinto posto della "top 15" italiana stilata da Assilea, si trovano direttamente Ubi banca (1,6 miliardi di euro), Banca Italease (1,4 miliardi di euro) e Bnp Paribas Lease Group (998 milioni di euro). Anche scendendo di posizione, le banche dominano il mercato del leasing: abbiamo infatti Bipiemme, l'olandese Ing Direct, Fineco, il gruppo Mediolanum. Il leasing, insieme al factoring, conta per il 34,5% degli impieghi complessivi del credito specializzato, che a sua volta ammonta a oltre un quinto del credito complessivo erogato dal sistema bancario.
Discorso analogo per la classifica europea, nella quale a maggior ragione sono i grandi gruppi bancari a registrare il maggior giro d'affari sul fronte dei leasing. In testa ci sono la nostrana Unicredit, con 14,9 miliardi di euro, seguita dalla francese Bnp (12 miliardi) e dalla connazionale Société Générale (10 miliardi).